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Regolamento

REGOLAMENTO D'ISTITUTO

REGOLAMENTO DI ISTITUTO
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO


Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16/10/2006;

Visti i D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007;

Visto il D.M. n. 16 del 05/02/2007;

Visto il D.M. n. 30 del 15/03/2007;

Visto il D.M. n. 5   del 16/01/2009;

EMANA IL SEGUENTE REGOLAMENTO:


PREMESSA


Il regolamento d’istituto non è di natura amministrativa,ma consiste nella creazione di vere e propri norme giuridiche e di comportamento obbligatorie per tutti coloro che operano nella scuola. Il regolamento interno andrà osservato da tutti nella scuola e il Dirigente Scolastico ne dovrà curare l’esecuzione e sorveglierà l’osservanza delle norme giuridiche riguardanti gli alunni e le famiglie.


1- Procedure per eventuali modifiche

Potranno essere apportate tempestivamente,al presente Regolamento,aggiunte o modifiche ritenute necessarie ed opportune.

2- Informazione

Alla prima assunzione di servizio in questo Istituto,ogni docente è tenuto a prendere visione delle disposizioni contenute nel presente documento,alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.



3- Le regole: elaborazione condivisa e rispetto

Per poter funzionare efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha bisogno di regole che devono essere il più possibile condivise e fatte rispettare.

Ogni componente deve responsabilmente rispettare le regole stabilite. In caso di trasgressione delle stesse,sono previste delle sanzioni o delle procedure riparatrici.



ORGANI COLLEGIALI



4- Convocazione

L’iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale à esercitata  dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti,nonché dalla Giunta Esecutiva.

L’atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta anche telefonicamente.

La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare,il giorno,l’ora,il luogo della riunione e deve essere affissa all’albo.

Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.





5- Norme di funzionamento del Consiglio dell’Istituzione Scolastica

1.La prima convocazione del C.I.S., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.

2.Nella prima seduta,il C.I.S. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge,tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.

Sono candidati tutti i genitori membri del C.I.S. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.I.S.

3.Il C.I.S. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori del consiglio stesso con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente, ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.

4.Il C.I.S. è convocato dal Presidente con le modalità stabilite al precedente art. 1.

5.Il Presidente del C.I.S. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva.

6.L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.I.S. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva.



6- Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva

1. Il C.I.S.,nella prima seduta, dopo l’elezione del Presidente che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente,un componente degli ATA,due genitori,secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.

2. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede e ha la rappresentanza dell’istituto e il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.

3. La Giunta esecutiva prepara i lavori del C.I.S., predisponendo tutto il materiale necessario a un corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.



7- Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti

1. Il C.D. si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce di norma secondo il Piano Annuale delle Riunioni concordato e approvato prima dell’inizio delle lezioni.

2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario,in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

3. Il C.D., al fine di  rendere più agevole e proficua la sua attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o studio.

4. Delle commissioni nominate dal C.D. possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all’oggetto per il quale sono state nominate.



8- Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico alla conclusione dell’anno di formazione o di prova e ogni qualvolta se ne presenti la necessità.



9- Norme di funzionamento dei Consigli di Classe,Interclasse,Intersezione

Il Consiglio di Intersezione,riguardante le scuole dell’infanzia con più di una sezione, è costituito, oltre che dalle docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione del plesso.

Il Consiglio di Interclasse, riguardante tutte le scuole primarie è costituito, oltre che da tutti i docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe del plesso.

Il Consiglio di Classe, riguardante le scuole secondarie di primo grado, è costituito, oltre che da tutti i docenti, da quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe del plesso.





10- Assemblee di classe o di plesso

In via normale, le assemblee dei genitori vengono convocate dai team dei docenti.

I genitori hanno diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero all’interno della scuola nel rispetto delle seguenti norme:

      1. non può essere vietata la diffusione o l’affissione del materiale propagandistico purchè

          gli stessi riportino i dati significativi di chi li ha prodotti e i chi li diffonde;

      2. il materiale diffuso non può offendere la morale pubblica in nessun modo;

      3. è consentita la sola propaganda per le elezioni degli OO.CC., mentre è vietata quella

          elettorale;

      4. ogni forma di diffusione è consentita solo al di fuori dell’orario delle lezioni.









NORME COMPORTAMENTALI

 

                                                         11- IL DIRIGENTE



Il Dirigente Scolastico rappresenta legalmente l’istituto, dirige gli Organi Collegiali di cui è Presidente (Collegio Docenti,Consigli di Intersezione,Interclasse,Classe,Giunta Esecutiva,Comitato di Valutazione del Servizio docenti ) e le riunioni che promuove; stipula contratti, convenzioni e accordi, nel rispetto della normativa nazionale e in attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio d’Istituto.

Viene coadiuvato e sostituito, in caso di sua assenza, dal docente collaboratore vicario.



12- Organizzazione servizi

Il Dirigente Scolastico ha il dovere di provvedere all’organizzazione complessiva e al buon funzionamento dei servizi scolastici, avvalendosi anche del contributo dello staff di coordinamento e dei collaboratori prescelti.

Cura il rispetto della normativa scolastica nazionale e delle disposizioni contenute i questo Regolamento da parte di tutti i soggetti che operano nelle scuole dell’Istituto.



13- I DOCENTI



Il Contratto nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.

I docenti orientano il proprio modo di essere nella scuola in modo da costituire per gli alunni positivi modelli di riferimento. Oltre agli altri doveri e responsabilità connessi alla funzione docente e allo statuto dei dipendenti pubblici essi sono tenuti al rispetto delle seguenti disposizioni:

   1. Tutti i docenti sono tenuti a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi  dalla

       dirigenza e ad apporvi in calce la propria firma, per presa visione. I docenti fiduciari,

       avvalendosi anche dell’aiuto di un collaboratore scolastico, cureranno l’applicazione di tale

       disposizione.



   2. Il docente ha l’obbligo di essere presente a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle  

       attività/lezioni.



   3. In caso di necessità, dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni scolastiche

       (aggiornamento, incontri di gruppi, progetti…), col consenso del Dirigente Scolastico,

       è possibile effettuare il cambiamento d’orario.

                     i. Nel caso in cui il cambiamento sia dovuto a ragioni di tipo personale,è

                        necessario chiedere l’autorizzazione al dirigente scolastico.



                    ii. In entrambi i casi va redatta, comunque in forma scritta, una richiesta del

                        cambiamento che si vuole effettuare, precisando la motivazione, la soluzione

                        organizzativa adottata; essa va firmata anche dal docente o dai docenti che prendono   

                        in carica la classe o le classi e deve essere consegnata in segreteria.



    4. Le ore di compresenza vanno utilizzate, in via normale, per la attività di recupero e /o  

        approfondimento; possono inoltre, essere utilizzate per articolare la classe in gruppi di

        lavoro o per attuare attività relative a progetti di ampliamento dell’offerta formativa.



    5. In caso di necessità, esse vengono utilizzate per sostituire colleghi assenti.



14- Vigilanza sugli alunni

Il  docente ha l’obbligo di vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati (gruppo classe,

interclasse, piccolo gruppo ), a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle attività fino al termine, compreso il momento di uscita da scuola. Pertanto, oltre che per ragioni di deontologia professionale, anche per motivi di responsabilità civile e penale, è un dovere dell’insegnante rispettare scrupolosamente gli orari.

Il docente responsabile della sezione/classe non può uscire dall’aula se non per motivi indilazionabili ed eccezionali, nel qual caso deve affidare la sorveglianza degli alunni ad un collaboratore scolastico o ad un eventuale collega disponibile.

In caso di assenza di un docente, in attesa che arrivi il supplente, la classe va ricoperta da un collega disponibile o, se la previsione della mancata copertura non supera i 10 minuti, da un collaboratore scolastico; diversamente, gli alunni vanno distribuiti nelle altre classi.

Durante le lezioni nessun alunno può essere allontanato dall’aula.



15- Cambi d’ora

Al cambio d’ora i singoli docenti, al fine di prevenire atteggiamenti incontrollati, confusione e caos nei corridoi e lungo le scale che disturberebbero le classi che stanno seguendo le lezioni, devono raggiungere con sollecitudine la propria scolaresca oppure accompagnare gli alunni loro affidati nelle rispettive aule o locali (laboratori, aule attrezzate e palestre), in cui è previsto lo svolgimento delle attività.



16- Sostituzione colleghi assenti



Scuole dell’infanzia

In caso di assenza di docenti fino a 5 giorni, si provvede alla sostituzione secondo le seguenti modalità:

                    - ricorrendo a docenti che hanno dato la disponibilità a sostituire i colleghi con ore       

                      in eccedenza

 - cambio del turno, compatibilmente con le esigenze di servizio.

Scuola Primaria

In caso di assenze fino ai 5 giorni, si provvede alla sostituzione secondo le seguenti modalità :

                 -    abbinamento delle classi fino a 30 alunni

-          ricorrendo a docenti che hanno dato la disponibilità a sostituire i colleghi con ore in eccedenza

-          ricorrendo al docente di posto comune nella classe in cui è presente l’alunno diversamente abile e il docente H resta nella classe di servizio

-          cambio del giorno libero, compatibilmente con le esigenze di servizio.







SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

   In caso di assenze fino ai 13 giorni, si provvede alla sostituzione secondo le seguenti modalità :                    

                 -    abbinamento delle classi fino a 30 alunni

-          ricorrendo a docenti che hanno dato la disponibilità a sostituire i colleghi con ore in eccedenza

-          ricorrendo al docente di posto comune nella classe in cui è presente l’alunno diversamente abile e il docente H resta nella classe di servizio

-          cambio del giorno libero, compatibilmente con le esigenze di servizio.



Al fine di consentire un’organizzazione efficiente del servizio ed equa quanto ai carichi di lavoro, il docente fiduciario di ciascun plesso viene incaricato dal dirigente scolastico di provvedere alla predisposizione di un piano di sostituzione dei colleghi per i primi due giorni ed in particolare nelle giornate con i rientri pomeridiani. In mancanza di tale piano gli alunni saranno ripartiti fra il personale in servizio.

I docenti comunicheranno all’ufficio di segreteria le ore in eccedenza  da compensare per  la sostituzione dei colleghi assenti utilizzando l’apposito modulo.







17- Assenze dalle lezioni

Il docente che ha bisogno di assentarsi deve comunicare telefonicamente in segreteria all’assistente amministrativo appositamente incaricato l’assenza o anche l’eventuale continuazione dell’assenza, con tempestività e comunque non oltre l’inizio delle lezioni scolastiche e, successivamente, non appena disponibile, il referto medico e il numero dei giorni.



18- Divieto di fumo

E’ vietato fumare in tutti i locali scolastici, sia durante le lezioni che durante le riunioni. In ogni scuola sono affissi appositi cartelli con l’indicazione del divieto. In caso di trasgressione è prevista, ai termini di legge, un’ammenda.



19- Divieto uso cellulari/telefoni

Durante le lezioni è vietato l’uso dei telefonini, sia per ricevere che per trasmettere massaggi, salvo situazioni veramente eccezionali.

I docenti non possono utilizzare i telefoni di scuola  per motivi personali salvo situazioni veramente eccezionali.



20- Responsabilità

Sul docente incombe la responsabilità di tipo civile, penale e disciplinare dalla normativa vigente.



21- Sanzioni

Le norme disciplinari sono contenute nel D.lgs n. 297/1994.



22- IL PERSONALE ATA



Il personale amministrativo e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse alle attività delle scuole, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e il personale docente.

Il Contratto nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.



23- Orari

L’orario di servizio della segreteria è definito all’inizio di ogni anno scolastico in relazione alle esigenze di funzionamento della scuola, di norma si prevede il seguente orario:

dal lunedì al sabato: dalle ore 8.00 alle ore 14.00, con rientro il martedì e il giovedì: dalle 14.30 alle 17.30

Il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, in accordo con il Dirigente scolastico, tenendo conto del piano dell’Offerta formativa dell’Istituto, organizza gli orari e distribuisce le funzioni del personale.





24- Responsabilità

Sul personale non docente incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare, amministrativa previste dalla normativa vigente.



25- Sanzioni e procedure disciplinari

Le sanzioni e procedure disciplinari sono contenute nel contratto nazionale.



26- GLI ALUNNI



27- Definizione e rispetto delle regole

Il contratto formativo prevede che gli insegnanti discutano e definiscano con gli alunni e i genitori le regole di governo della classe e della scuola.



Il docente responsabile nel momento in cui avviene la trasgressione ha il dovere di intervenire ricorrendo alla strategia del problem solving, rendendo protagonista l’alunno o gli alunni coinvolti nell’espletazione dei seguenti processi: ricostruzione oggettiva/descrittiva del fatto, rilevazione degli effetti prodotti sugli altri e su di sé, ricerca di possibili soluzioni per regolarizzare la situazione, scelta della soluzione ritenuta migliore con relativo piano attuativo, valutazione degli effetti conseguenti all’applicazione della soluzione prescelta.



    28- Norme di comportamento generali

I seguenti comportamenti vengono configurati come mancanze disciplinari da correggere con interventi educativi:

     1. assentarsi dalle lezioni o presentarsi in ritardo a scuola senza validi motivi;

     2. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell’aula e nell’edificio;

     3. chiacchierare,disturbando,o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le

          attività scolastiche;

     4. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di

          verifica;

     5. falsificare le firme;

     6. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie i documenti scolastici in uso nell’istituto;

     7. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

     8. usare il cellulare senza specifica autorizzazione del docente (le comunicazioni con la

          famiglia possono essere effettuate utilizzando il telefono della segreteria solo in casi

         di necessità e non per dimenticanze o motivi futili );

    9. non osservare le disposizioni organizzative e i sicurezza contenute nel regolamento

        d’istituto;                       

  10. danneggiare i locali,gli arredi o gli oggetti personali;

  11. offendere con parole,gesti o azioni nei confronti dei collaboratori scolastici e dei

        compagni o per comportamenti irriguardosi e lesivi della dignità e personalità del

        Dirigente scolastico e dei docenti;

  12. reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana o causino pericolo per

        l’incolumità della stessa;

  13. ogni altro comportamento che,nella situazione specifica,sia ritenuto scorretto

        dall’insegnante.



 29-  PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI



        I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di

        responsabilità  ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

        La responsabilità disciplinare è personale.

        Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad

        esporre  le proprie ragioni.

        Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sul profitto.

        Le sanzioni sono sempre temporanee,proporzionate alla infrazione disciplinare,ispirate,

        per quanto possibile, al principio  della riparazione del danno. Esse tengono conto della

        situazione personale dello studente.

        Con l’applicazione della riforma scolastica tutte le mancanze disciplinari incideranno sulla

        valutazione del comportamento nella scheda.



30-  INTERVENTI EDUCATIVI E SANZIONI DISCIPLINARI




INTERVENTI EDUCATIVI E

SANZIONI
PROCEDURE RELATIVE AL SINGOLO INTERVENTO



A    
 

Richiamo orale (1-2-3-4)
Da parte del docente anche di classe diversa e del D.S.



B
Comunicazione scritta alla famiglia e

Annotata sul registro (5-6-7)
Da parte del docente anche di classe diversa e del D.S.



C
Sospensione dell’intervallo con permanenza in classe e comunicazione alla famiglia (8-9)


Da parte del docente interessato con informazione al coordinatore di classe e comunicazione alla famiglia. L’intervento deve essere riportato sul registro di classe.



D
Convocazione della famiglia per un colloquio (intervento previsto anche dopo la 3^ comunicazione scritta) (10)


Nei casi valutati dal docente come meno gravi,la convocazione è fatta direttamente dal docente o dal coordinatore,mentre nei casi più gravi dal Dirigente Scolastico.

E
Sospensione da uno a tre giorni o da attività specifica o da uno o più viaggi di istruzione (11)                                                    
La sanzione viene decisa dal Dirigente scolastico su proposta del docente che,a sua volta,avrà acquisito una dichiarazione scritta con il parere dei colleghi del Consiglio di Classe. La famiglia ha diritto di essere ascoltata prima che venga decisa la sanzione.




F
Sospensione da tre a quindici giorni con allontanamento dalla comunità scolastica (11)
La decisione viene assunta con delibera del Consiglio di Classe con la presenza

Di tutti i docenti e previa audizione dell’alunno e dei genitori.

G
Sospensione superiore a  15 giorni,ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (12)
 

La decisione viene assunta dal Consiglio d’Istituto previa audizione dell’alunno e dei genitori.

H
In caso di furto o di danneggiamento,oltre alle sanzioni già elencate,è prevista la restituzione e/o il risarcimento
Il risarcimento è stabilito dal Dirigente scolastico.




31- IMPUGNAZIONI

Contro le decisioni dell’organo che ha inflitto le sanzioni di cui alle lettere E-F-G-H ammesso ricorso da parte dei genitori dell’alunno coinvolto,entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare,ad un Organismo composto da:

- Dirigente scolastico o collaboratori del D.S.;

- Presidente del Consiglio d’Istituto;

- Due genitori componenti del Consiglio d’Istituto;

- Coordinatore di classe;

-Un membro del personale ATA.



32- NORME DI COMPORTAMENTO E DI SICUREZZA DURANTE LE

     VISITE D’ISTRUZIONE

Le visite e i viaggi di istruzione non hanno finalità meramente ricreative, ma costituiscono

iniziative complementari delle attività della scuola al fine della formazione generale e

culturale; pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare le seguenti norme di compor-

tamento per la salvaguardia della propria ed altrui sicurezza.

In autobus

- si sta seduti al proprio posto;è vietato assolutamente consumare vivande e bevande varie;

  è  consentito conversare ma senza far confusione.

Nel trasferirsi da un luogo all’altro              

 - si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive del docente guida;evitare di toccare

e fotografare oggetti e/o dipinti esposti in mostra senza averne il permesso.

Se la visita dura più di un giorno,è opportuno ritirarsi nelle proprie camere per le ore 23,00. Qualora non vengano rispettate una o più norme,dopo un primo richiamo verbale,si procederà ad informare tempestivamente la famiglia e ad applicare le disposizioni del presente regolamento di disciplina.



33- Uscite anticipate e assenze alunni

Durante l’orario scolastico non è consentito agli alunni uscire dalla scuola. Nel caso in cui i genitori vogliano un’uscita anticipata del proprio figlio, devono ritirarlo personalmente o farlo ritirare da un

Adulto da loro autorizzato precedentemente e in forma scritta. Non è consentita, in via normale, l’uscita solo su richiesta telefonica. Inoltre, è necessario che un genitore (o l’adulto delegato ) rilasci una dichiarazione scritta su un apposito modello predisposto dalla scuola, in modo che risulti chiara la cessazione di responsabilità da parte degli insegnanti a partire dal momento del ritiro. In caso di grave indisposizione, sarà avvertita per telefono la famiglia perché provveda a riportare il proprio figlio a casa.



34- Assenze

La frequenza scolastica è obbligatoria e, pertanto, al fine di poter compiere un percorso formativo regolare e proficuo, ogni alunno è tenuto ad evitare assenze che non siano strettamente necessarie. I genitori devono giustificare sempre le assenze dei propri figli. Se le assenze raggiungono i 5 giorni consecutivi, è indispensabile, in caso di malattia, il certificato medico. Qualora l’insegnante rilevasse che un alunno si assenta frequentemente per motivi non sempre ben giustificati, deve segnalare ai genitori l’irregolarità e, in caso di persistenza della medesima situazione, deve avvisare il dirigente scolastico.



35- I GENITORI



I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

Sarebbe opportuno che i genitori cerchino di:

1.      trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;

2.      stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;

3.      controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul

diario;

4.      partecipare con regolarità alle riunioni previste;

5.      favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;

6.      osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;

7.      sostenere gli Insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa;

8.      educare ad un comportamento corretto e responsabile.



Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tute le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.

Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento.



36- Accesso dei genitori nei locali scolastici

Non è consentita per nessun motivo la permanenza  dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della scuola dell’infanzia.

L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.

I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento dei docenti e o per particolari esigenze motivate.





37- Sussidi e strutture

La scuola mette a disposizione dei docenti e alunni una serie di sussidi e di strutture a supporto della didattica e ne auspica l’utilizzazione naturalmente in modo consono e corretto.

Le strutture della scuola, le suppellettili e i sussidi di cui dispone sono un bene di tutti, la loro conservazione è dovere primario di tutti: alunni e personale scolastico.



ORGANIZZAZIONE SERVIZI E ATTIVITA’

38 - Orari scuole
L’orario di ogni plesso varia a seconda del grado di scuola, dell’organizzazione progettata e delle esigenze di trasporto. La sua definizione e le eventuali variazioni competono al Consiglio d’Istituto.

39 - Apertura e chiusura edifici
L’apertura ( e la chiusura) dell’edificio scolastico è compito dei collaboratori scolastici.

Dopo l’inizio delle attività scolastiche, il portone d’entrata della scuola va chiuso in modo da impedire l’accesso dall’esterno.

Ogni scuola è dotata di un campanello, tramite cui può essere effettuata la chiamata da parte di chi vuole entrare, purché autorizzato.

40 - Servizi amministrativi
La segreteria è organizzata in settori, con incarichi specifici (assenze, supplenze, acquisti, visite e viaggi…) assegnati ai vari responsabili.

41 - Responsabile dei servizi generali e amministrativi
Il direttore dei servizi generali e amministrativi è responsabile dell’organizzazione dei servizi amministrativi in cui si articola l’ufficio di segreteria e risponde direttamente del funzionamento degli stessi. Sul personale amministrativo e ausiliario svolge la funzione di vigilanza che si realizza attraverso il controllo sull’osservanza dell’orario di servizio e sulle attività svolte in relazione ai compiti assegnati. Coordina l’attività che viene regolamentata attraverso un piano di ripartizione dei servizi e l’adozione di standard concernenti la qualità e la quantità dei servizi erogati, al fine di ottimizzare e semplificare le procedure per un risultato di efficienza e di efficacia del servizio scolastico.

ENTRATA

42 - Scuole dell’Infanzia
Nella scuola dell’infanzia l’entrata avviene secondo quanto previsto dagli orari dei singoli plessi. I bambini devono essere consegnati alle insegnanti di sezione che hanno il compito con i collaboratori scolastici di accoglierli ed accompagnarli nel locale in cui si svolgono le attività programmate; i genitori sono tenuti a fermarsi negli spogliatoi lo stretto necessario per aiutare i propri figli.

I bambini che utilizzano lo scuolabus devono essere accompagnati all’interno della scuola dal personale preposto a tale incarico.

Al termine dell’orario previsto per l’entrata degli alunni, i collaboratori scolastici sono tenuti a chiudere la porta d’ingresso. I bambini possono entrare dopo tale orario solo per validi motivi e previa richiesta all’insegnante di sezione da parte dei genitori. Qualora vi siano ripetuti ritardi, le insegnanti richiamano i genitori al rispetto dell’orario e, se necessario, l’insegnante fiduciaria segnala l’irregolarità al dirigente scolastico.

43 - Scuola Primaria e Secondaria
Tutti gli alunni devono raggiungere la scuola pochi minuti prima (massimo 5) dell’inizio delle lezioni; coloro che arrivano prima dell’orario stabilito rimangono al di fuori della scuola senza sorveglianza da parte del personale scolastico. Fanno eccezione coloro che pervengono a scuola anticipatamente per esigenze di trasporto organizzato dalle Amministrazioni Comunali. L’ingresso nell’edificio avviene, al suono della campanella, 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni; gli alunni devono entrare in modo ordinato, senza spingersi e senza schiamazzi, disponendosi in fila e distinti per classe, vengono accompagnati dai rispettivi docenti nell’aula in cui hanno  subito inizio le attività.

Gli alunni che giungono a scuola in ritardo sono ammessi in classe solo se accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci. Se un alunno giunge frequentemente in ritardo, il docente che lo rileva deve provvedere a segnalare il fatto alle famiglie, mediante una comunicazione scritta; qualora i ritardi continuassero a verificarsi, i docenti devono segnalare il caso al dirigente scolastico.

44 – Intervallo
L’intervallo ha la durata di 10 minuti; il personale ausiliario provvede al suono della campanella per annunciarne sia l’inizio che la fine.

Durante tale periodo gli alunni possono consumare la merenda, usare i servizi e giocare, secondo le norme  della convivenza civile specifiche.

Spetta al docente (o ai docenti, in caso di compresenza) in servizio nell’unità oraria in cui ricade l’intervallo il compito di vigilanza fino all’arrivo, in caso di alternanza, del collega che gli subentra, in modo da evitare che gli alunni rimangano, anche per un tempo limitato, da soli. Il responsabile non può assentarsi dal luogo in cui i propri alunni svolgono l’intervallo se non per esigenze improrogabili, nel qual caso deve trovare come sostituto un collega o un collaboratore scolastico, senza che vi sia soluzione di continuità per la vigilanza.

I collaboratori scolastici in servizio coadiuvano i docenti a compiere l’assistenza e il controllo con scrupolo e vigile attenzione, specialmente nelle vicinanze dei servizi.

A nessun alunno è consentito, sia all’aperto che negli spazi interni, compiere gesti aggressivi e di disturbo nei confronti degli altri, esprimersi sguaiatamente, sporcare con avanzi, gettare per terra sacchettini vari o carte.

USCITA

45 - Scuola Infanzia
L’uscita dalla scuola si svolge nell’ultimo quarto d’ora prima del termine dell’attività didattica. In caso di impossibilità a ritirare i propri figli, i genitori devono informare le insegnanti sulle persone che verranno a ritirarli (regolarmente o saltuariamente).

In caso di ritardo dei genitori o degli adulti delegati, l’insegnante di sezione è tenuto a fermarsi fino al loro arrivo. Può cercare di rintracciare telefonicamente i genitori o le persone da loro segnalate e, in caso di ritardo grave, anche i Carabinieri. In caso di ritardo abituale, l’insegnante fiduciaria è tenuto a segnalare il caso al dirigente scolastico.

46 - Scuola Primaria
Al termine delle lezioni, docenti coadiuvati dai collaboratori scolastici, accompagnano gli allievi fino all’uscita. E’ necessario che i genitori, che prelevano i propri figli personalmente (o tramite una persona adulta)  siano presenti al termine delle attività scolastiche, in modo da evitare che il personale docente o non docente debba essere impegnato oltre l’orario stabilito. In caso di ritardo abituale il responsabile di plesso è tenuto a segnalare al D.S. l’inadempienza.

47 – Scuola Secondaria di I grado

Al suono dell’ultimo campanello i docenti devono accompagnare in fila i ragazzi fino all’uscita, evitando l’ammassarsi confuso per le scale e lungo i corridoi.

48 -Trasporto alunni
Gli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto messo a disposizione dal Comune debbono mantenere, durante il tragitto, un contegno dignitoso e corretto, evitando ogni gesto e azione che possano compromettere l’incolumità e la sicurezza propria e altrui.






 
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